Per mestiere vendo attrezzature speciali ai baristi.

A te questo potrebbe non fregare molto, ma ho dovuto dirlo per introdurre meglio questo articolo facendo un esempio.

Molti vedono nell’impiego di queste attrezzature un’ottima opportunità per incrementare le entrate del bar, ci credono e firmano il contratto.

A parte qualcuno che ha i soldi e paga in contanti, più del 50% di loro chiede di accedere ad una forma di finanziamento per altro molto snella e comoda.

Ma, qui arriva la sorpresa, spesso la pratica di finanziamento non passa.

Ed io m’incazzo due volte, sia perché se non passa non prendo le provvigioni, sia perchè mi dispiace che un povero cristo che vorrebbe comprarsi un attrezzo di lavoro per cucinare qualcosa ai clienti, mica l’auto nuova, per un assegno in protesto è segnato a vita.

Ma ti pare normale? Che sei un imprenditore, in un mercato di 70.000 milioni di euri ed hai anche il coraggio sfacciato di farti protestare!?

E neanche perchè hai i vizi, ma perchè non guadagni abbastanza per coprire le spese?

Questa è anche la tua realtà?

Allora continua a leggere che vediamo come se ne esce.

La maggioranza dei bar oggi non guadagna per i seguenti motivi:

  • Ha pochi prodotti ad alto margine
  • Non sa una cippa di marketing

Sono abbastanza vecchio per ricordare come erano i bar una volta.

E ricordo bene quando negli anni settanta mio padre comprava per il suo bar pasticceria un furgone pieno alla volta di COFANETTI SPERLARI.

cofanetto

Roba che se oggi la proponi ad un immigrato del Pakistan ad un euro al pezzo neanche te la compra.

Ma lui ci faceva il busines.

Se li metteva nella vetrina, ci metteva la sua bella etichetta col suo bel ricarico ed in capo a 6 mesi li faceva fuori tutti.

Si vendevano da soli!

Si perchè la Sperlari faceva pubblicità in televisione ed i suoi “meravigliosi” cofanetti li vendeva solo ai bar.

Quindi, siccome io sono uno sveglio, quando apro il mio bar solo qualche anno dopo nel 1982, la prima cosa che faccio è di chiamare il rappresentante e di farmi mandare anche a me il furgone di cofanetti Sperlari.

Ma lui, figlio e n’drocchia, mica mi dice che nel frattempo li ha dati anche al supermercato a 50 metri.

Sono fottuto!

Ne vendo qualcuno ed il resto mi gira per il magazzino fino a quando non lo butto via.

Ti ho fatto questo esempio per denunciare un fatto storico che ha effetti anche nel tuo presente.

Le aziende in passato hanno usato il bar come trampolino di lancio per moltissimi prodotti, dal cioccolato alla birra e alle caramelle, poi, quando aumentava la richiesta, li passavano alla grande distribuzione organizzata con l’effetto che il PREZZO DI VENDITA AL SUPERMERCATO ERA PIU’ BASSO DI QUELLO CHE LO PAGAVA IL BARISTA.

Oggi niente è cambiato. Anzi è peggio.

Le aziende produttrici hanno bisogno di fare i volumi, di vendere camionate di roba e, appena possono, se ne fottono del bar e fanno il salto.

Ciò significa che se vuoi guadagnare devi dichiarare guerra ai PRODOTTI INDUSTRIALI CONFEZIONATI.

Nel tuo bar non deve entrare più niente che possa essere acquistato dal tuo cliente anche al supermercato.

I prodotti che SI VENDONO DA SOLI NON TI FANNO GUADAGNARE e ti espongono al confronto del prezzo dove tu perdi sempre.

Per cui il nonno che va a prendere il nipotino a scuola alle quattro del pomeriggio ha già in tasca il pacchetto di gomme da regalare alla creatura che ha comprato al mattino insieme all’insalata.

Da te ci viene soltanto se si è dimenticato di comprarlo al mattino e quando esce si sente stupido perchè con gli stessi soldi di pacchetti ne comprava due.

Ma metti che ti viene in mente di guadagnare veramente qualche soldo con le caramelle perchè lì vicino hai una scuola e di ragazzini ne passano tanti.

Prendi quell’espositore del cavolo che hai davanti alla cassa e lo butti nella differenziata, poi vai da un grossista di dolciumi con tuo figlio o tuo nipote e gli fai scegliere un assortimento di

caramelle

CARAMELLE SFUSE di tutte le forme e di tutti i colori (se sei tecnologico le compri anche in internet a 2/3 euri al Kg.) Ti procuri dei grossi vasi di vetro col coperchio, li riempi e li metti sul banco.

Alle quattro meno cinque metti fuori un cartello con le foto a colori delle caramelle e la scritta ASSAGGIO GRATUITO!

Secondo te, è facile che diventi IL PUNTO DI RIFERIMENTO dei ragazzini che portano i nonni a comprare le caramelle sfuse e che non vogliono più quelle nei pacchetti?

Con questo esempio ti ho voluto dire quello che secondo me dovrebbe essere il lavoro che devi fare tu.

Nel rispetto delle norme sanitarie devi produrre e/o confezionare tutti i prodotti che vendi nel tuo bar e lasciare alla GDO gli altri prodotti.

E questo lo puoi fare sfruttando ogni singola fascia oraria.

Nei prossimi articoli ti rivelerò altre clamorose idee su questo argomento.

Hasta la Vista!

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